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Grignasco
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mwiaGrignasco (mwiqGrignasc in dialetto grignaschesecite-ref-5[5]) è un mwjgcomune italiano di mwjw4 309 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlaprovincia di Novara in mwlqPiemonte.
Contents
• Storia
• Ara
• Simboli
• Società
• Cultura
• Note
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Geografia fisica
Il comune, nonostante si trovi in mwmqprovincia di Novara, rientra nel territorio della mwmgValsesia ed è situato ai confini con la mwmwprovincia di Vercelli ad un'altitudine di 322 mwnam s.l.m. Confina a nord con i comuni di mwnqBorgosesia e di mwngValduggia, ad est con mwnwBoca e mwoaMaggiora, a sud con mwoqPrato Sesia e ad ovest con il mwogfiume Sesia ed il comune di mwowSerravalle.
Dal mwpqmonte Fenera, che delimita a Nord il territorio proteggendolo dalle fredde correnti del mwpgmonte Rosa, si diramano a semicerchio verso Est le propaggini collinari che cingono l'abitato e le frazioni in una verde conca sino ai confini di Prato Sesia.
Principali corsi d'acqua
I principali corsi d'acqua scorrenti nel territorio di Grignasco sono:
• il mwqwfiume Sesia;
• il mwrqtorrente Roccia: nasce dalla mwrgCroce del Teso a circa 600 mwrwm s.l.m. e confluisce nel Sesia presso mwsaPrato Sesia;
• il mwsgtorrente Mologna: nasce nel territorio del parco del mwtaMonte Fenera in territorio di Grignasco-Valduggia e confluisce nel Sesia a nord di Prato Sesia;
• il torrente mwtgStrona: nasce anch'esso dal Monte Fenera e bagna per pochi metri il comune di Grignasco, transitando presso il mwtwsantuario del Crocifisso; si unisce con la mwuaroggia Mora a sud-est di mwuqBriona sfociano nell'mwugAgogna presso il ponte della mwuwferrovia Novara-Varallo.
• il torrente Magiaiga: nasce dal mwvqMonte Fenera, costeggia la frazione di Ara e si getta nel Sesia poco a nord dell'abitato.
Storia
Le testimonianze scritte su Grignasco risalgono alle soglie dell'mwwaanno Mille. Il diploma dell'imperatore Ottone IIIcite-ref-6[6] del 7 maggio 999 cita per la prima volta il nome di Grignasco tra le terre restituite e confermate al mwxqvescovo di Vercelli: "mwxgconfirmamus […] cum Bornade et Grignascho et districto Vallis Sicidae" e nei documenti successivi compaiono riferimenti precisi al castello. La prima indicazione di Grignasco come sede di mwxwpieve della mwyadiocesi di Novara è del 26 giugno mwyq1132, contenuta in una mwygbolla di mwywpapa Innocenzo II che, tra le altre, elenca mwzaplebem Grinassi e, in un documento del mwzq1151 compare il nome di uno dei primi chierici officianti, tale mwzgMarinus diaconus de Grignasco.
Si può immaginare quindi una organizzazione del territorio caratterizzata da una serie di insediamenti, corrispondenti alle frazioni, disseminati prevalentemente nella zona pianeggiante, facenti capo allapieve di Santa Maria in Bovagliano, mentre, come testimoniato in un manoscritto di fine mwaaSettecento, a ridosso del colle su cui sorgeva il castello vi erano le cantine di Grignasco, una sorta di piccolo ricetto più facilmente difendibile attorno al quale si concentrarono gli sviluppi edilizi successivi.
I pochi ruderi del castello di San Genesio sono tuttora visibili e dall'antico mwawricetto si può cogliere l'immagine percorrendo le vie Castello e Torrione che attraversano il fitto tessuto edilizio dell'abitato medioevalecite-ref-7[7]. I documenti successivi attestano come i territori di Grignasco e di mwcaAra fossero compresi nel più ampio mwcqMarchesato di Romagnano che, dal mwcg1441 al mwcw1550, appartenne a vari membri della famiglia dei mwdaRomagnano. Nel corso del mwdqXVI secolo, il Marchesato fu ceduto ad altri feudatari e, nel mwdg1588, fu acquistato dal conte Giovanni Battista Serbelloni i cui discendenti detennero il possesso sino alla soglia del mweaXIX secolo.
Le chiese e gli affreschi quattrocenteschi presenti in esse, testimoniano la vitalità e il grado di civiltà della popolazione: le vicende della comunità si intrecciano con quelle dei suoi edifici di culto. I secoli mwfwXV, mwgaXVI e mwgqXVII sono caratterizzati dalla costruzione e successivi ampliamenti della chiesa di Santa Maria delle Grazie al centro dell'abitato e dell'oratorio di San Graziano, nonché degli oratori nelle cascine come la cappella di Sant'Antonio alla frazione Negri e l'oratorio di San Rocco nell'omonima frazione. Nel corso del mwggXVIII secolo venne ristrutturata l'antica mwgwpieve di Bovagliano e si compì la grande impresa della costruzione della nuova parrocchiale dell'Assunta su progetto di mwhqBernardo Antonio Vittone. In quegli anni Grignasco appartenne al mwhgducato di Milano sotto la dominazione prima dei mwhwVisconti e degli mwiaSforza e poi degli Spagnoli e, all'inizio del mwiqXVIII secolo, passò tra i possedimenti dello mwigStato Sabaudo. Il graduale affrancamento del regime feudale si manifestò con una più attiva presenza della popolazione in campo politico e amministrativo (come attestano le produzioni statutarie degli anni mwiw1570 e mwja1608), e con l'emergere di una sempre più influente classe borghese che, grazie anche alle fortune di alcuni suoi esponenti emigrati a mwjqRoma, lasciò significative tracce di sé nella storia civile e religiosa della comunità.
Gli echi della ventata rivoluzionaria di fine mwjwSettecento si manifestarono anche a Grignasco, testimoniati dall'erezione dell'mwkaAlbero della Libertà in piazza Viotti, davanti alla mwkqparrocchiale; ma la restaurazione dell'antico regime li spense rapidamente: nel corso dei primi trent'anni dell'mwkgOttocento, quasi a testimoniare la mutata situazione politica, il Giovanni Battista Viotti finanziò e realizzò una radicale ristrutturazione interna della chiesa, simbolo della comunità grignaschese.
Opere importanti anche nell'ambito civico si realizzarono in quegli anni come la costruzione del ponte sul torrente Riale nei pressi della chiesa di Santa Maria delle Grazie (1827), la selciatura di via Riale (1836) e la sistemazione dei locali della parte comunale della mwlqgésa vègia ("Chiesa vecchia"), adattati inizialmente per accogliere la sede del Comune e poi le prime scuole pubbliche (1839) che sostituirono quelle di istituzione privata legate ai nomi di Lorenzo Testa e Giovanni Zanoli.
Dal punto di vista urbanistico, avendo l'abitato ormai raggiunto piazza Cacciami (il centro del paese), si avvertì l'esigenza di creare nuove direttrici di sviluppo per collegare il centro con le frazioni basse: nel mwlw1855 si realizzò la via Cesare Battisti verso San Rocco e Torchio. Uno degli atti politico-amministrativo più rilevanti fu la revisione degli antichi Ordini della Comunità che avevano regolato la vita dei grignaschesi da oltre due secoli.
Sempre nel 1855, in campo civile si tentò di costituire una "Società Filarmonica" che non ottenne il necessario sostegno finanziario ma, nel 1881 sorse il "Circolo Amicizia" da cui prese le mosse, nel 1893 la fanfara e poi la banda musicale e nel 1883 nacque il Circolo Grignaschese da cui prese avvio la Società Operaia nel 1886. In campo devozionale-religioso nel 1870 si celebrò il primo centenario di fondazione del Consorzio dell'Immacolata con una cerimonia così solenne che passò alla storia come "il festone". Si organizzarono i primi mwmqCarnevali e, nel 1895, comparvero le maschere del Giùan Baceja e della Mariana Curbela.
Sviluppo economico ed espansione del paese
Il paese si espanse rapidamente, ed attorno al mwoq1881-mwog1882 si costruì la strada carrozzabile che collega le frazioni alte di Sella, Carola, Bertolotto e Pianaccia: in quegli anni Pietro Iannetti rientrato da mwowRoma, donò alla comunità le prime fontane pubbliche ed il mwpalavatoio che porta il suo nome. Accanto alla coltivazione della vite che si diffuse ulteriormente nelle zone collinari, emerse nell'economia locale l'artigianato del mobile: nato su modelli tardo barocchi, si fece fiorente in paese con l'aprirsi di numerose botteghe che portartono il nome di Grignasco anche oltre i confini nazionali.
Lo sviluppo, la modernizzazione e la diversificazione delle attività produttive del paese, crearono le condizioni per il decisivo passaggio dall'economia agricola a quella industriale. L'arrivo a Grignasco della mwpgferrovia Novara-Varallo (mwpw1884), legata al nome dell'illustre grignaschese mwqaCostantino Perazzi, e la costruzione della Filatura lane "Figli di Federico Bozzalla" (mwqq1894) furono i momenti decisivi di questo trapasso che incise anche a livello sociale e culturale sulla futura crescita del paese e della comunità grignaschese nel corso del mwqgXX secolo.
Ara
Simboli
Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 14 febbraio 1938.cite-ref-acs-9-0[9]
«D'azzurro, al
castello
d'argento; col capo abbassato di verde, sostenuto d'oro e caricato di una fascia ondata di argento.
Capo del Littorio
. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il capo del Littorio, ornamento obbligatorio al momento della concessionecite-ref-acs-9-1[9], è stato sostituito dal mwvgcapo di porpora, alla stella di 5 punte d'oro, circondata da due rami di quercia e d'alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Biblioteche
È presente la biblioteca civica fondata nel 1966.
mwywmwzaPersonaggi legati alla cultura e alla tradizione
mwzgGiuseppe mwzw"Pinet" Turlo (1871-1951), poeta e scrittore considerato uno dei maggiori poeti valsesiani in lingua dialettale. Ha svolto per tutta la vita la professione di ciabattino nella sua piccola bottega in Piazza Garibaldi (piazzetta) nella parte vecchia del paese. Ora la piazza adiacente, con l'ingresso alla mw0aGesa Vègia, è intitolata Piazzetta Pinet Turlo. Numerose le pubblicazioni del poeta.cite-ref-11[11]
mw1gFranco Fizzotti (1925-2000), titolare della cattedra di Anatomia Artistica alla prestigiosa Accademia Brera di Milano, fu pittore e poeta dialettale. Cresciuto in una casa di fronte alla bottega del mw1wPinet, ne ha ereditato la passione per l'arte e la poesia. Celebri i suoi acquerelli e le sue incisioni che ritraggono principalmente scorci e momenti di vita del paese e dei suoi abitanti, è conosciuto anche per aver vestito per tanti anni i panni della maschera del paese, mw2aGiuàn Bacèja. Nel 2025 sono state allestite mostre e organizzati eventi per il centenario della nascita dell'artista.cite-ref-12[12]
Infrastrutture e trasporti
Grignasco è posto lungo la strada provinciale Novara-Alagna che, a Sud dell'abitato si divide proseguendo a destra per il centro del paese e verso mw3wBorgosesia, mw4aVarallo e la mw4qValsesia, e innestandosi a sinistra alla mw4gstatale 299 per mw4wAlagna.
La strada panoramica della "Traversagna" conduce, attraverso le frazioni Torchio e Sagliaschi, al territorio di mw5qBorgomanero e ai laghi d'mw5gOrta e mw5wMaggiore.
La mw6qstazione di Grignasco è posta lungo la mw6gferrovia Novara-Varallo, chiusa all'esercizio regolare e interessata solo da saltuari traffici turistici. Fra il mw6w1908 e il mw7a1935 il medesimo impianto rappresentò inoltre il capolinea orientale della mw7qferrovia Grignasco-Coggiola, in seguito rimasta in esercizio per alcuni anni come raccordo industriale fino a mw7gSerravalle Sesia a servizio della locale cartieracite-ref-13[13].
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 ottobre 1985 | 5 giugno 1990 | Mario Zanaroli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 14 ] |
| 5 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Mario Zanaroli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 14 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Mario Zanaroli | centro-sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Mario Zanaroli | centro-sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Claudia Vinzio | centro-destra | Sindaco | [ 14 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Roberto Beatrice | lista civica | Sindaco | [ 14 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Roberto Beatrice | lista civica : obiettivo rinnovamento | Sindaco | [ 14 ] |
| 26 maggio 2019 | in carica | Katia Bui | lista civica : obiettivo rinnovamento | Sindaco | [ 14 ] |
Gemellaggi
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. mwauqmwauumwauyElezioni 2024 Grignasco, su mwaucnovaratoday.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwau0mwau4mwau8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavademo.istat.it, mwaveISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwavumwavymwavcClassificazione sismica (mwavgmwavkXLS), su mwavorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwav4mwav8mwawaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawemwawiPDF), in mwawmciterefmwawqLeggemwawu mwawy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawg 151. mwawkURL consultato il 25 aprile 2012 mwawo(archiviato dall'mwawsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwaw8mwaxamwaxeNuovo Statuto Comunale Grignasco 2017 (mwaximwaxmPDF), art. 6.
cite-note-66. ↑ mwaxcmwaxgmwaxkDiploma dell'imperatore Ottone III, su mwaxoilportoritrovato.net.
cite-note-77. ↑ mwax4mwax8Andenna, 1982.
cite-note-88. ↑ mwaymmwayqAttilio Zuccagni-Orlandini, mwayumwayyAra e Grignasco, in mwaycCorografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole: corredata di un Atalante di mappe geografiche e topografiche, e di altre tavole illustrative, vol.mwayg 4, Firenze, Tipografie e calcografia all'Insegna di Clio, 1857, p.mwayk 433. mwayoURL consultato il 14 gennaio 2021.
cite-note-acs-99. ↑ mwazamwazemwaziBozzetto dello stemma del Comune di Grignasco, su mwazmACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwazqURL consultato l'8 ottobre 2024.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwazgmwazkmwazomwazsmwazwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaz0mwaz4PDF), su mwaz8ebiblio.istat.it, mwaaaISTAT. mwaaemwaaimwaammwaaqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaauesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwaaomwaasmwaawInformazioni e pubblicazioni varie, su mwaa0centrostudigrignasco.org. mwaa4URL consultato il 5/11/2025.
cite-note-1212. ↑ mwabimwabmmwabqCentro Studi di Grignasco, su mwabucentrostudigrignasco.org. mwabyURL consultato il 5 novembre 2025.
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cite-note-interno-144. mwac0http://amministratori.interno.it/
cite-note-1515. ↑ mwade(mwadimwadmFR) mwadqmwaduVilles Jumelées avec Pont Ste Maxence, su mwadyjumelage.xyz. mwadcURL consultato il 4 maggio 2026.
Bibliografia
• citerefandenna1982Giancarlo Andenna, Castelli di Romagnano Sesia, di Grignasco, di Prato Sesia, di Santa Fede e di Breclema, in Da Novara tutto intorno, Andar per castelli, Novara, Milvia, 1982, pp. 591-602. URL consultato il 17 maggio 2024. Ospitato su Calameo.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Grignasco
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.grignasco.no.it.
• citerefsapere-itGrignasco, su sapere.it, De Agostini.